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giovedì 20 dicembre 2012

La fitodepurazione spiegata da JACOPO FO

L'impianto di fitodepurazione a servizio della libera università di Alcatraz


Sì, proprio Jacopo Fo ci spiega la fitodepurazione e ci illustra l'impianto realizzato a servizio degli scarichi prodotti dalle attività condotte negli edifici della Libera Universtià di Alcatraz (Località Santa Cristina, 06020 Gubbio Perugia).


Un viaggio epico nella difficile lotta fra i batteri (BUONI) presenti nell'impianto e gli inquinanti (CATTIVI) presenti nelle acque di scarico.

giovedì 6 dicembre 2012

LA FITODEPURAZIONE in provincia di Pesaro - il video


Questo è un video realizzato qualche giorno fa in provincia di Pesaro presso un impianto che stavamo finendo di realizzare.
Questi i dati notevoli:
a) 60 abitanti equivalenti provenienti da una residenza civile annessa a piccolo agriturisimo (camere + ristorante)
c) suddivisione dei flussi in acque grigie e in acque nere
d) le acque grigie sono trattate con un impianto di fitodepurazione a flusso orizzontale (dimensione 6x12 mt)
e) le acque nere sono trattae con un impianto di fitodepurazione a flusso verticale (dimensione 6x16 mt)
f) il funzionamento del flusso verticale è garantito da un dispositivo meccanico. Non c'è quindi necessità di energia elettrica per far funzionare questo complesso depuratore.
g) l'impianto è quindi completamente sostenibile e i costi di gestione e manutenzione sono prossimi allo zero
h) l'impianto sarà piantumato a privamera con phragmites australis

il video su youtube

Per ogni richiesta o maggiore informazione, nel caso di interesse, mi puoi contattare sulla mia mail : tecnico [at] artecambiente.it

giovedì 6 settembre 2012

Anche per le piccole utenze: la fitodepurazione aiuta a risolvere la siccità

Se la siccità è il tuo problema, 

produci da solo acqua per irrigare orto e giardino


fitodepurazione artecambiente
fitodepurazione a flusso verticale
Quello che la foto mostra è un piccolo impianto di fitodepurazione (Filtro Percolatore Aerobico Vegetato) che tratta i reflui (la fognatura) di due famiglie per un totale di 8 persone che abitano stabilmente nell'edificio.
Le acque reflue trattate sono sia le NERE (comunemente dette così quelle scaricate il WC) che GRIGIE (comunemente dette così quelle scaricate da lavandini, lavelli, doccia, vasca da bagno, bidet, lavanderia). Entrambe queste acque, prima di arrivare alla fitodepurazione devono passare attraverso un trattamento di separazione delle sostanze grossolane dall'acqua: quelli che si dicono fosse biologiche, fosse settiche, fosse imhoff, vasca condesagrassi, etc..

Si chiamano e definiscono acque reflue in quanto l'acqua è il vettore attraverso cui da un po' di anni, vengono allontanati i reflui dalle abitazioni e dai centri abitati. NON E' SEMPRE STATO COSI'.
Quindi all'interno di una grande quantità di acqua, troviamo disciolti una certa quantità di inquinanti/nutrienti.

L'impianto in questione garantisce alle famiglie che tutta l'acqua vettore di scarico del refluo (l'acqua è il 95% del totale) che normalmente dovrebbe essere scaricata in un fosso o dispersa negli strati superficiali del suolo tramite sub-irrigazione, venga invece recuperata ed utilizzata per irrigare.
Infatti l'acqua in uscita presenta parametri idonei a tale utilizzo e se convogliata all'interno di una cisterna per il recupero anche delle acque piovane, garantisce acqua per tutto l'anno.

scarico fitodepurazione
acqua in uscita da un impianto di fitodepurazione

In estate infatti, anche se non piove, le acque reflue le abbiamo lo stesso.

Questo impianto realizzato su scala familiare,  può essere realizzato anche su scala molto più grande.
A Jesi (AN) infatti esiste un impianto di fitodepurazione che garantisce acqua idonea al riutilizzo nella rete duale dell'area industriale confinante all'impianto. 
L'impianto è stato realizzato per una popolazione di 60.000 abitanti. Si trova dopo un impianto tradizionale di trattamento biologico ed ha una superficie di 60.000 mq.