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giovedì 6 dicembre 2012

LA FITODEPURAZIONE in provincia di Pesaro - il video


Questo è un video realizzato qualche giorno fa in provincia di Pesaro presso un impianto che stavamo finendo di realizzare.
Questi i dati notevoli:
a) 60 abitanti equivalenti provenienti da una residenza civile annessa a piccolo agriturisimo (camere + ristorante)
c) suddivisione dei flussi in acque grigie e in acque nere
d) le acque grigie sono trattate con un impianto di fitodepurazione a flusso orizzontale (dimensione 6x12 mt)
e) le acque nere sono trattae con un impianto di fitodepurazione a flusso verticale (dimensione 6x16 mt)
f) il funzionamento del flusso verticale è garantito da un dispositivo meccanico. Non c'è quindi necessità di energia elettrica per far funzionare questo complesso depuratore.
g) l'impianto è quindi completamente sostenibile e i costi di gestione e manutenzione sono prossimi allo zero
h) l'impianto sarà piantumato a privamera con phragmites australis

il video su youtube

Per ogni richiesta o maggiore informazione, nel caso di interesse, mi puoi contattare sulla mia mail : tecnico [at] artecambiente.it

giovedì 8 novembre 2012

La fitodepurazione per una abitazione di 4 persone


Vi volevo mostrare un piccolo impianto a servizio di una abitazione unifamiliare per 4 persone.
Si tratta di un impianto di fitodepurazione a flusso sub-superficiale orizzontale per il trattamento di tutte le acque reflue che provengono dall'abitazione (wc, bidet, lavandini, doccia, vasca da bagno, lavello di cucina, lavastoviglie, i lavelli della lavanderia e la lavatrice).

Qui sotto lo schema tipo di funzionamento di questo impianto.

Tutte le acque che escono dall'impianto vengo trattate primariamente attraverso la vasca imhoff (le acque nere) e la condensagrassi (le acque grigie).

Poi arrivano all'impianto che come si vede è costituito da una vasca impermeabilizzata (generalmente con una geomembrana), profonda 70-80 cm e riempita completamente di ghiaia lavata.

Sopra alla ghiaia non deve assolutamente essere steso terreno vegetale.

Direttamente sulla ghiaia verranno messe a dimora le piante idonee alla fitodepurazione.
Sono catalogate come MACROFITE radicate. 

Quindi non tutte le piante sono idonee ad essere utilizzare in un impianto di fitodepurazione.
Ad esempio il Lauro Ceraso, la Photinia, il Rosmarino, l'Oleandro non sono adatti.

Alla fine dell'impianto, a sx dello schema, viene posato un sistema di controllo dei livelli dentro alla vasca (la guida comanda livello) alloggiato dentro ad un pozzetto in cemento.

Il refluo depurato è a questo punto idoneo ad essere riconsegnato all'ambiente o attraverso lo scarico in un corso d'acqua o attraverso il drenaggio negli strati superficiali del suolo attraverso una condotta fessurata.

Queste che vi riporto sono immagini di un piccolo impianto di 20 mq utile a trattare le acque prodotte da una famiglia di 4 persone (5 mq  ad abitante è una indicazione dimensionale accettata e condivisa).
La vegetazione è costituita da Phragmites Australis o cannuccia da palude.

vista dell'abitazione e della fitodepurazione per 4 abitanti


la fitodepurazione per 4 abitanti ha una dimensione di 20 mq



la phragmites australis a 1 anno dalla piantumazione

I costi di realizzazione chiavi in mano sono stati di 200 €/mq di impianto escluso le sedimentazioni.

Mauro Lajo assieme a Davide Tocchetto (phd) e ad Artecambiente di Correggio (RE), progetta e realizza (su richiesta) qualunque impianto di fitodepurazione venga richiesto sia per dimensione (da 2 a 20.000 abitanti), che per tipologia di scarico (civile, industriale, zootecnico, agronomico, ricettivo, etc) che per tipologia (sottosuperficiale orizzontale, sottosuperficiale verticale, superficiale, Filtro Aerobico Vegetato, evapotraspirazioni integrali e parziali, moduli prefabbricati in cemento armato o in polietilene) in Italia e all'estero.