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mercoledì 12 dicembre 2012

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 6

I MIGLIORAMENTI DEL SISTEMA PER FARLO FUNZIONARE 

 

6) La MANUTENZIONE

 

Sì, avete capito bene!
Anche la subirrigazione deve necessariamente avere la sua manutenzione effettuata da personale specializzato.
Nulla al mondo, che sia stato prodotto o che sia entrato in contatto con l'azione umana si mantiene così com'è per sempre.
Quindi armatevi di santa pazienza e mettete in atto un piano organizzato di manutenzione. Come per la vostra auto vi adoperate per fare il tagliando al raggiungimento di tot chilometri percorsi, così la sub-irrigazione necessita di manutenzione al passaggio di tot litri di refluo. 
In che cosa consiste la manutenzione?

VERIFICA TRIMESTRALE DEL FILTRO 
(che potete effettuare voi senza ausilio di personale)
E' il filtro la vostra spia dell'olio (utlizzando la metafora dell'automobile). 
Quando troveremo all'interno del pozzetto dei residui solidi, ed il filtro stesso lo troveremo "intasato", quello sarà il momento di operare delle manutenzioni.
A questo punto fate intervenire gli specialisti dello spurgo.

A) Svuotamento completo e pulizia delle vasche di sedimentazione (imhoff, settica, biologica, condensagrassi, etc). Far seguire sempre allo svuotamento, il completo riempimento delle vasche con acqua pulita.
B) Svuotamento completo e pulizia del pozzetto filtro e del filtro stesso.Far seguire sempre allo svuotamento, il completo riempimento del pozzetto con acqua pulita.
C) Se il filtro si presentasse in condizioni non idonee allo svolgimento del suo compito, sostituirlo con uno di nuovo.
D) Verifica delle condizioni del pozzetto contenente il sifone di cacciata. Se vi è presenza di  solidi, effettuare lo svuotamento e la pulizia sia del pozzetto (pareti e fondo) che del sistema di cacciata. Far seguire sempre allo svuotamento, il completo riempimento del pozzetto con acqua pulita.


 PRENDETEVI CURA DELLA VOSTRA CASA

 

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 1

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 2

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 3

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte4

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte5

Per ogni richiesta o maggiore informazione, nel caso di interesse, mi puoi contattare sulla mia mail : 
tecnico [at] artecambiente.it

lunedì 10 dicembre 2012

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 5



 I MIGLIORAMENTI DEL SISTEMA PER FARLO FUNZIONARE





5) Lo schema di posa delle tubazioni
Stiamo arrivando al termine del nostro viaggio nel meraviglioso ed avvincente mondo della subirrigazione. Trattiamo qui qualche indicazione importante riguardante la metologia di posa delle tubazioni di dispersione. 
Con il capitolo 4 abbiamo definito la lunghezza delle tubazioni riportandola a 2 parametri centrali: il numero di persone (gli abitanti equivalenti) e la tipologia di terreno.
Possiamo ora scegliere fra diverse tipologie di schema planimetrico che si può presentare come a tubazione unica o ramificata avendo accortezza di mantenere una distanza minima tra gli assi delle tubazioni di 3 mt. ed una pendenza media di 0,5%.



Se siamo in presenza di terreni che presentano pendenza superione al 15% è opportuno valutare  eventuali fenomeni franosi. Anche in questo caso il supporto del geologo è quanto mai necessario.

Dal codice civile dobbiamo poi recepire che per ragioni igieniche la condotta disperdente deve distare da impianti e/o servizi destinati al trasporto di acqua potabile di almeno 30mt.da opere private ed almeno 200mt da opere pubbliche.
Nonchè dobbiamo rispettare l'indicazione secondo la quale la distanza tra fondo trincea ed una eventuale falda non può essere inferiore ad 1 mt.

Costruttivamente invece dobbiamo tenere conto che:
A) La condotta disperdente sarà costituita da elementi tubolari del diametro di 100-125 m/m in PVC fessurato o PE corrugato drenante a Norma EN 1401 pr 13476 SN 4  - SN8.
B) La profondità della trincea di posa della  condotta è di  60-80 cm con una larghezza alla base di 40 cm.
C)  Nel fondo viene steso un letto di 30-40 cm di pietrisco lavato avente pezzatura 40/70 mm contenente la condotta disposta al centro della trincea.
D) Sopra il letto di pietrisco viene steso uno strato di geotessuto sul quale sarà posato il terreno di riempimento.


La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 1

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 2

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 3

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte4

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tecnico [at] artecambiente.it


giovedì 6 dicembre 2012

LA FITODEPURAZIONE in provincia di Pesaro - il video


Questo è un video realizzato qualche giorno fa in provincia di Pesaro presso un impianto che stavamo finendo di realizzare.
Questi i dati notevoli:
a) 60 abitanti equivalenti provenienti da una residenza civile annessa a piccolo agriturisimo (camere + ristorante)
c) suddivisione dei flussi in acque grigie e in acque nere
d) le acque grigie sono trattate con un impianto di fitodepurazione a flusso orizzontale (dimensione 6x12 mt)
e) le acque nere sono trattae con un impianto di fitodepurazione a flusso verticale (dimensione 6x16 mt)
f) il funzionamento del flusso verticale è garantito da un dispositivo meccanico. Non c'è quindi necessità di energia elettrica per far funzionare questo complesso depuratore.
g) l'impianto è quindi completamente sostenibile e i costi di gestione e manutenzione sono prossimi allo zero
h) l'impianto sarà piantumato a privamera con phragmites australis

il video su youtube

Per ogni richiesta o maggiore informazione, nel caso di interesse, mi puoi contattare sulla mia mail : tecnico [at] artecambiente.it

martedì 20 novembre 2012

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 2



I MIGLIORAMENTI DEL SISTEMA PER FARLO FUNZIONARE 

 


2) La filtrazione fine
 

Abbiamo visto che tutto parte da una corretta scelta dei pretrattamenti delle acque nere e delle acque grigie.
L'obiettivo di questi sistemi è fermare tutto quanto non è liquido, sia esso solido che può sedimentare o grasso che può essere fatto "condensare" in superficie. 
Il motivo è semplice: tutto quanto non è liquido intasa la linea di drenaggio in subirrigazione.

E se la linea si intasa non scarica più, 

le vasche rimangono piene e la cacca esce dal WC.

Purtroppo anche se le vasche sono dimensionate bene, realizzate bene, posate bene e collegate bene, i processi che avvengono all'interno sono per lo più di tipo fisico e biologico e sono quindi soggetti al cambio di temperatura, di pressione, di portata ad esempio. Si può tranquillamente stimare che il 15% di tutto il solido comunque esce dalle vasche. Pensate quanto ne esce dalle vache malfatte...

QUINDI?????


Quindi serve una filtrazione fine che intercetti questo 15% dando la serenità di un sistema che almeno idraulicamente funzioni (in quanto biologicamente abbiamo già detto che non funziona anzi rovina il terreno oggetta della infiltrazione).

Serve che il filtro sia facilmente e velocemente estraibile e pulibile magari anche direttamente dall'utente senza chiamare l'espurgo.

Serve anche che questa filtrazione fine sia posata in un pozzetto ispezionabile dando all'utente la possibilità di visionare le condizione del filtro e dell'acqua di scarico.
E' un po' come la spia dell'olio. Ogni 3 mesi lo vado a vedere e se è intasato so che lo devo pulire e che devo pulire anche i pretrattamenti a monte del filtro. E so anche che operando questa semplice manutenzione avrò risolto ogni difficoltà di intasamento della subirrigazione.

Il filtro andrà quindi posato fra vasche di pretrattamento e la seguente sezione 3 riguardante il pozzetto di cacciata di cui parlermo nel prossimo post.
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lunedì 19 novembre 2012

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 1


 

I MIGLIORAMENTI DEL SISTEMA PER FARLO FUNZIONARE 

consigli pratichi per migliorare ciò che già c'è o per progettare correttamente un nuovo impianto

 

Nel precedente post: La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui funziona? abbiamo affrontato il tema della subirrigazione come metodo di smaltimento cercando di portare in evidenza la confusione che regna in questo momento circa i sistemi di "trattamento appropriato" così come definiti dalla normativa vigente (D.lgs 152/06 e seguenti).

Oggi vi voglio dare delle informazioni aggiuntive per far sì che nel caso voi MALAUGURATAMENTE sceglieste la sub-irrigazione come metodo di smaltimento delle vostre acque di fogna, questo vi dia meno problemi possibile.

1) I pretrattamenti o trattamenti primari
Questo è un capitolo molto delicato in quanto "chi ben comincia è a metà dell'opera".

Le vasche che costituiscono i pretrattamenti devono essere scelte secondo uno schema di calcolo condiviso da molti illustri docenti, nonchè in diversi testi di depurazione biologica, nonchè ripresi da diverse linee guida regionali e servono ad intrappolare tutto quanto potrebbe intasare la rete di subirrigazione (quindi solidi, oli, grassi, saponi, carta igienica, etc..)

Le acque nere (quelle provenienti dai wc) devono transitare attraverso una fossa di sedimentazione detta imhoff o biologica o settica. Per i piccoli insediamenti la scelta di uno o dell'altra tipologia è ininfluente. Cercate solo di posare quello che i vostri "controllori" (Comune, ARPA, ASL, ect..) vi chiedono per evitare conflitti e lungaggini burocratiche o sanzioni.
Più importate è il dimensionamento che queste vasche devono avere.
La vasca di sedimentazione DEVE AVERE VOLUME UTILE DI 250 lt per ABITANTE.
Vuol dire che se prendo una vasca di sedimentazione (imhoff, settica o biologica) per una famiglia di 4 persone, mi devo accertare che abbia un volume utile di 1000 lt o 1 mc.  
 Per le acque grigie invece (quelle derivate da lavelli, lavandini, docce, bidet, vasche da bagno, lavatrici, lavanderie) devono transitare attraverso una vasca condensagrassi o degrassatore.
Anche in questo caso importate è il dimensionamento che questa vasca deve avere.
La vasca condensagrassi DEVE AVERE VOLUME UTILE DI 75 lt per ABITANTE.
Vuol dire che, sempre per la famiglia di 4 persone, mi devo accertare che la fossa condensagrassi abbia un volume utile di 300 lt o 0,3 mc.  

Le acque grigie transitate attraverso la vasca condensagrassi si congiungono con la linea della acque nere verso la vasca di sedimentazione (imhoff o biologica o settica).

schema di funzionamento dei trattamenti primari



Nei prossimi post affronteremo i seguenti argomenti


2) La filtrazione fine

3) Il pozzetto di cacciata

4) La lunghezza del tubo di dispersione

5) Lo schema di posa delle tubazioni

6) La manutenzione

    

 

giovedì 8 novembre 2012

La fitodepurazione per una abitazione di 4 persone


Vi volevo mostrare un piccolo impianto a servizio di una abitazione unifamiliare per 4 persone.
Si tratta di un impianto di fitodepurazione a flusso sub-superficiale orizzontale per il trattamento di tutte le acque reflue che provengono dall'abitazione (wc, bidet, lavandini, doccia, vasca da bagno, lavello di cucina, lavastoviglie, i lavelli della lavanderia e la lavatrice).

Qui sotto lo schema tipo di funzionamento di questo impianto.

Tutte le acque che escono dall'impianto vengo trattate primariamente attraverso la vasca imhoff (le acque nere) e la condensagrassi (le acque grigie).

Poi arrivano all'impianto che come si vede è costituito da una vasca impermeabilizzata (generalmente con una geomembrana), profonda 70-80 cm e riempita completamente di ghiaia lavata.

Sopra alla ghiaia non deve assolutamente essere steso terreno vegetale.

Direttamente sulla ghiaia verranno messe a dimora le piante idonee alla fitodepurazione.
Sono catalogate come MACROFITE radicate. 

Quindi non tutte le piante sono idonee ad essere utilizzare in un impianto di fitodepurazione.
Ad esempio il Lauro Ceraso, la Photinia, il Rosmarino, l'Oleandro non sono adatti.

Alla fine dell'impianto, a sx dello schema, viene posato un sistema di controllo dei livelli dentro alla vasca (la guida comanda livello) alloggiato dentro ad un pozzetto in cemento.

Il refluo depurato è a questo punto idoneo ad essere riconsegnato all'ambiente o attraverso lo scarico in un corso d'acqua o attraverso il drenaggio negli strati superficiali del suolo attraverso una condotta fessurata.

Queste che vi riporto sono immagini di un piccolo impianto di 20 mq utile a trattare le acque prodotte da una famiglia di 4 persone (5 mq  ad abitante è una indicazione dimensionale accettata e condivisa).
La vegetazione è costituita da Phragmites Australis o cannuccia da palude.

vista dell'abitazione e della fitodepurazione per 4 abitanti


la fitodepurazione per 4 abitanti ha una dimensione di 20 mq



la phragmites australis a 1 anno dalla piantumazione

I costi di realizzazione chiavi in mano sono stati di 200 €/mq di impianto escluso le sedimentazioni.

Mauro Lajo assieme a Davide Tocchetto (phd) e ad Artecambiente di Correggio (RE), progetta e realizza (su richiesta) qualunque impianto di fitodepurazione venga richiesto sia per dimensione (da 2 a 20.000 abitanti), che per tipologia di scarico (civile, industriale, zootecnico, agronomico, ricettivo, etc) che per tipologia (sottosuperficiale orizzontale, sottosuperficiale verticale, superficiale, Filtro Aerobico Vegetato, evapotraspirazioni integrali e parziali, moduli prefabbricati in cemento armato o in polietilene) in Italia e all'estero.

martedì 16 ottobre 2012

Ad Anversa la piscina galleggiante a basso impatto ambientale

Nuotare all'aperto affacciati sul porto di Anversa. Da oggi è possibile, grazie al progetto realizzato dallo studio di architettura Sculp(It), in collaborazione con l'olandese V-Zit bvba.
Badboot – questo il suo nome – è un'enorme piscina di 120 metri ricavata da un vecchio traghetto ormai inutilizzabile. Inaugurata da pochi giorni, la piscina rappresenta un progetto unico nel suo genere, sia per il concept creativo che per le tecniche di risparmio energetico messe in campo.

REALIZZATA DALLO SCHELETRO DI UN TRAGHETTO. A basso impatto ambientale, Badboot utilizza solo materiali riciclati – a partire dallo scheletro di traghetto reinventato a piscina - ed è illuminata da un sistema di illuminazione Led a basso consumo. Ma la peculiarità di Badboot riguarda in particolare l'avanzato metodo di filtraggio dell'acqua. Un apposito sistema posto in un serbatoio sottostante la piscina evita che l'acqua evapori durante le ore notturne, mantenendo la temperatura stabile sui 28-29°, necessari visto il clima di tipo atlantico della città belga. 
UN CANNETO PER FILTRARE LE ACQUE DI SCARICO. Per finire, Badboot è dotata di un un secondo, non meno importante, sistema di fitodepurazione dell'acqua realizzato in maniera organica, attraverso l'installazione di un canneto lungo i bordi della vasca. Unico del suo genere in Europa, il sistema prevede che tutte le acque di scarico delle docce e dei servizi igienici della piscina siano purificati nel canneto, che è illuminato ad arte e diventa un complemento estetico della struttura.
DA PISCINA A PISTA DI PATTINAGGIO. Il progetto è stato accolto positivamente dai cittadini di Anversa, che in questi giorni stanno affollando la piscina, grazie anche all'integrazione di una serie di servizi, a partire da un ristorante terrazzato, due reception, una sala lounge interna e diversi spazi affittabili per eventi. E per la stagione invernale la piscina lascerà il posto a una pista di pattinaggio, con vista sulla baia.

Tratto da:  http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=12641%3Aad-anversa-la-piscina-galleggiante-a-basso-impatto-ambientale&catid=34%3Ahot-spot&Itemid=41

martedì 9 ottobre 2012

E finalmente LA FITODEPURAZIONE come dio comanda


 
parte 1
 
parte 2

In due  semplici video, spiego che cosa è la fitodepurazione, la situazione normativa italiana, le modalità di gestione e manutenzione, cosa serve, cosa fare e cosa non fare.

venerdì 5 ottobre 2012

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui funziona?

La risposta è no!!!

 


Col termine subirrigazione in edilizia (o meglio in quella parte dell'edilizia che si occupa degli scarichi fognari) si intende l'infiltrazione di sostanze inquinanti negli strati superficiali del terreno. 
Solo che detto così non risulterebbe interessante per i cittadini adottarlo (e pagarlo) e nemmeno per i tecnici comunali autorizzarlo.Ma di fatto è esattamente così!
Tutto ciò che esce dalla vasca di sedimentazione (imhoff, biologica, settica, etcc) e dalla vasca condensagrassi, viene inviato con una condotta forata in una trincea di dispersione nel terreno.

AVETE MAI VISTO COSA ESCE DA UNA VASCA IMHOFF???????

Tratto da www.subirrigazione.it
La subirrigazione non è altro che la distribuzione dell'acqua (non del refluo ndr) sotto la superficie del terreno....
Oggi, con lo sviluppo della tecnologia ....., le ali gocciolanti possono essere interrate senza problemi di durata ne di occlusioni dei gocciolatori da parte delle radici delle piante.
Questo avanzato metodo irriguo, consente, tramite le ali gocciolanti interrate, la precisa distribuzione dell'acqua, dei fertilizzanti e di altri fitofarmaci direttamente nella zona esplorata dall'apparato radicale delle piante riducendo le quantità dei prodotti utilizzati con la conseguente riduzione dei costi. 
Quindi con il termine subirrigazione si fa riferimento ad una precisa pratica agronomiva volta a portare acqua e nutrienti e fitofarmaci alle radici delle piante in maniera organizzata per quantità e tempi.
Nulla a che vedere col fatto che quello che esce dalla vasca imhoff io lo vada a distribuire nel terreno, senza sapere affatto quanto, come, dove e perchè.

Con questa pratica si cambiano le condizioni del terreno rendendolo imbibito di sostanze come l'azoto, che trasformano la tipologia di specie vegetali che fino a prima lo popolavano. Non è nuova l'esperienza che sopra un sistema di subirrigazione, inizino a vegetare ortiche, rovi, e altre specie che per l'appunto si nutrono di azoto.
Addio al bel prato rustico!

La domanda che ci poniamo è sempre la stessa: ma perchè se non serve a nulla viene ancora largamente autorizzato da quasi tutti i comuni italiani?
Dico quasi, perchè capita di incontrare tecnici che lo vietano apertamente in quanto consapevoli dell'inutilità e della pericolosità del sistema.

Non da ultimo l'increscioso fatto che il sistema tende ad intasarsi, ovvero i fori della tubazione di drenaggio, ed il terreno circostante, vengono resi inutilizzabili dalla quantità di solidi che uscendo dalle vasche di sedimentazione si vanno a depositare lungo il tragitto giorno dopo giorno.

Abbiamo quindi acquistato un sistema che costa poco, che non assolve alla necessità per cui dovrebbe essere utilizzato e per contro dopo alcuni anni si blocca.

Provenendo dal mondo della fitodepurazione noi abbiamo strutturato dei sistemi in grado di ovviare al problema dell'intasamento.
Ma chi è intenzionato a risparmiare mal tollera i consigli, non sapendo lo sciagurato che pensando di farla in barba al comune, la sta facendo proprio a sè stesso.

per saperne di più puoi anche vedere:

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 1

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 2

La subirrigazione per lo smaltimento dei reflui - Parte 3